
“Ho sempre disegnato, fin da bambino, come se fosse il mio modo naturale di stare al mondo, il mio modo di raccontare ciò che sentivo e vedevo. Il disegno è sempre stato con me, come un compagno silenzioso che mi aiutava a esprimere quello che le parole non riuscivano a dire. Oggi, finalmente, sento che è arrivato il momento di condividere quel mondo con voi”
Roberto Barbieri, artista autodidatta, si racconta presentando, nella sua mostra d’esordio, dieci opere pittoriche: un racconto inedito e autentico, una vera e propria immersione nel suo vissuto.
meTRO, il titolo scelto per la mostra, è doppiamente evocativo: il richiamo alla narrazione intima e introspettiva si inserisce in un luogo sospeso, anonimo e di passaggio, scandito da tempi d’attesa e fermate.
Il ritratto, da sempre al centro della poetica dell’artista, viene scelto come mezzo privilegiato, per descrivere, con sincerità disarmante, le emozioni che lo legano ai diversi soggetti.
La sua cifra stilistica nasce da influenze eterogenee: la potenza plastica di Michelangelo, la drammaticità luminosa di Caravaggio, la tensione emotiva di Van Gogh, l’eleganza di Boldini, l’ironia narrativa di Norman Rockwell e l’immaginario delicato e poetico di Hayao Miyazaki.
In mostra sono presenti anche disegni preparatori, studi di luce e composizione, fotografie, appunti e materiali documentali che raccontano il percorso creativo che sta dietro ogni opera, dal primo impulso creativo all’immagine compiuta.
Con meTRO, Barbieri offre al pubblico uno sguardo intimo e autentico sulla propria esperienza umana e artistica.
